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Una splendida Gaeta incanta Licia Colò!

Licia Colò a Gaeta per girare una puntata del suo programma in onda su La7 a partire dal mese di gennaio 2021.  

La nostra città, il suo patrimonio naturalistico, artistico e culturale, il sole ed il mare con temperature quasi estive, hanno accolto lo scorso weekend, la bravissima conduttrice molto amata dal pubblico.

Dal Santuario della SS. Trinità (montagna spaccata), alla scoperta degli angoli più suggestivi e belli di Gaeta fino al sopralluogo presso il Parco regionale di Monte Orlando dove la troupe televisiva ha documentato le attività di soccorso alla fauna che vive nell’area protetta.

A dare il benvenuto a Licia Colò, il Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano il quale, in segno di stima e gratitudine, a nome della città, le ha donato una stampa di Frans Vervloet raffigurante la veduta di Gaeta in occasione della benedizione Urbi et Orbi impartita da Papa Pio IX alla flotta napoletana e spagnola l’8 aprile 1849.

Questo il testo della dedica:

A Licia Colò,
conduttrice e autrice televisiva in occasione della visita a Gaeta per documentare alcune bellezze naturalistiche e paesaggistiche del territorio.
Con stima e gratitudine
Cosmo Mitrano

Chi è Licia Colò

Licia Colò conduttrice televisiva, autrice televisiva, scrittrice e blogger italiana, nota al grande pubblico con programmi di successo come “alle falde del Kilimangiaro” è nota per la sua attività di divulgazione scientifica. È autrice di diversi libri e dal 9 ottobre 2019 conduce su La7 il programma “Eden – Un pianeta da salvare”, per il quale riceve il Premio Flaiano per il miglior programma culturale. 

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Serapo, ecco l’origine del nome della spiaggia più conosciuta e frequentata di Gaeta!

Sabbia finissima, la spiaggia per eccellenza di Gaeta e dei gaetani, poco distante dal centro cittadino, dalle pendici del Parco regionale di Monte Orlando e dal centro storico: semplicemente Serapo!

Frequentata da tantissimi turisti sia italiani che stranieri attratti dal suo inconfondibile fascino, Serapo può vantare una sabbia dorata, fine, pulita, leggera, soffice, che nel corso dei decenni ha affascinato ed affascina chi ha il piacere di passeggiare in riva al mare.

Da qui si può ammirare un paesaggio unico e mozzafiato. Un orizzonte dove troneggia la “Nave di Serapo”, uno scoglio la cui forma allungata ricorda quella di una nave. 1,5 km di spiaggia compresa tra il promontorio della montagna spaccata e i resti della villa d’epoca romana di Gneo Fonteo da cui prende il nome la spiaggia di Fontania.

Ma dove ha origine invece il nome di “Serapo”?

Secondo Erasmo Gesualdo, nella monografia “Sulla via Appia” (Napoli, 1754), si fa riferimento ad un tempio fatto erigere, tra il I e II sec. d. C., dall’imperatore Adriano e dedicato al dio Serapide. L’avvocato del Monastero di S. Angelo e di Montecassino, conosciuto anche come storico locale, scrive di un’area che oggi è collocabile nei pressi dello Stadio comunale “A. Riciniello” attraversata, guarda caso, dall’attuale via Serapide.

Chi era questa divinità pagana?

Serapide era una divinità che racchiudeva, nel suo sincretismo, più culti dei popoli del Mediterraneo: la fusione del dio egizio Osiride-Api con attributi di alcune divinità adorate dai greci. Tolomeo I, faraone e fondatore della dinastia tolemaica, aveva introdotto ad Alessandria, nuova capitale d’Egitto, il culto di Serapide. Il faraone macedone, già guardia fidata ed amico di Alessandro Magno, una volta conquistato il regno, avviò un processo di fusione tra le divinità egiziane e quelle greche.


L’iconografia classica raffigurava Serapide come uno Zeus, barbuto e seduto su un trono, con un basso diadema greco sul capo o con la corona di Osiride, con doppia piuma e corna d’ariete. L’assonanza con Osiride, dio dei defunti e della vegetazione, rendeva Serapide assimilabile, per i greci, ad Ade ed a Dioniso. Per alcuni aspetti, la nuova divinità era invocata per le guarigioni. Il culto di Serapide, dopo essersi diffuso in tutto l’Egitto, fu instaurato anche nelle isole dell’Egeo.


Sebbene oggi a Gaeta non sia rimasto nulla del tempio, possiamo immaginarlo come quello fatto edificare a Roma dallo stesso Adriano, al ritorno del suo viaggio in Egitto del 130-131 d.C.. Il Serapeo era stato appositamente decorato con statue raffiguranti i culti di Osiride, ad esempio il dio che muore e risorge ed il culto del dio alessandrino Serapide, del quale l’Imperatore romano era un fervente sostenitore.

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Il mare d’autunno

Chi l’ha detto che si può andare al mare solo in estate?

Non perdiamo l’occasione di fare una sana passeggiata in riva al mare anche ad ottobre.

Serapo, spiaggia urbana per eccellenza, offre spazi e panorami unici anche in questo periodo dell’anno. E non dimentichiamoci quanto bene faccia il clima marino alla salute. L’acqua di mare poi è un vero e proprio toccasana dagli effetti immediati, per il benessere di tutto l’organismo: rafforza il sistema immunitario, rende la pelle più bella e sana, aiuta a contrastare la ritenzione idrica e cellulite, allevia i reumatismi. Questi alcuni dei benefici che raggiungono nel periodo estivo il culmine mentre tutto l’anno ed in particolar modo in autunno e primavera non dimentichiamoci che una sana passeggiata in riva al mare solleva l’umore grazie anche alla combinazione sole e paesaggio. Il mare infatti, con i suoi colori, lo sciabordio delle onde, quei suoni caratteristici della natura, esercita una vera e propria attività rilassante. Se l’acqua di mare è ricca di magnesio che riduce lo stress e gli stati ansiosi, prevenendo l’insonnia e riducendo anche i sintomi depressivi, stimolando la produzione di serotonina, altrettanto importante sono i benefici che l’aria di mare esercita sulla nostra salute. Migliora la respirazione, soprattutto di quelle persone che soffrono di asma ed altri problemi respiratori. Passeggiare in spiaggia consente di respirare la brezza marina che agisce come un vero e proprio aerosol marino che aiuta a liberare le vie respiratorie da tossine. Insomma, tutto l’anno il mare fa bene alla salute!

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GaetAvventura, il primo blog tour della città di Gaeta organizzato dalla Travel Blogger Annalisa Spinosa

Si è concluso qualche giorno fa il primo blog tour della città di Gaeta, un evento andato in onda su tutti i canali social con l’hashtag ufficiale #gaetavventura.

L’evento è stato ideato da Annalisa Spinosa, gaetana doc, blogger e content creator che, in collaborazione con l’Associazione culturale “I Tesori dell’Arte” e con il patrocinio del Comune, ha organizzato un evento del tutto inedito per la città di Gaeta.

Un evento tutto al femminile che ha visto protagoniste quattro blogger provenienti da diverse regioni della penisola, appartenenti alla community delle Travel Blogger Italiane. 

Il loro viaggio alla scoperta della città di Gaeta con esperienze sportive, culturali e gastronomiche è stato condiviso con oltre 500.000 followers grazie alla pubblicazione di post, stories e dirette sui maggiori social network.

Scopriamo chi è Annalisa di GaetAvventura e quali sono state le tappe del blog tour da lei organizzato.

“Mi chiamo Annalisa, e dopo un passato da Wedding Planner e organizzatrice di eventi, ho deciso di intraprendere la professione di blogger, aprendo un sito dedicato ai viaggi on the road con i bambini. La mia forte curiosità e il cordone che da sempre mi lega alla mia terra, mi ha spinto ad unire entrambe le passioni per creare un evento dedicato ai viaggi esperienziali. Non potevo non partire dalla mia città, Gaeta, e ho quindi chiamato il format Gaetavventura. Un nuovo modo di concepire un blog tour. Non una visita statica e sommaria legata solo ai siti storici o ai musei, ma un’esperienza che ingloba i vari settori turistici di un luogo. E quindi anche sport, degustazioni gastronomiche e un pò di sano archeotrekking. Dopo aver selezionato solo quattro, tra venti blogger candidate, ho steso e portato avanti un progetto di promozione turistica, atto a valorizzare ogni sezione del turismo gaetano.”

Le tappe raggiunte durante questo evento sono molte, come ci scriverà Annalisa, che non si è fermata alle bellezze del contesto urbano, ma ha organizzato per le blogger delle attività sportive che hanno permesso l’esplorazione di tutte le meraviglie nascoste nel mare.

Continua Annalisa:

“ Con Gaetavventura, andato in scena l’1-2-3 Settembre 2020,  siamo andate alla scoperta delle realtà territoriali, iniziando proprio dal quartiere medievale della città. Grazie al prezioso supporto dell’Associazione culturale I tesori dell’Arte, abbiamo avuto modo di passeggiare sui Bastioni La favorita, da qualche anno ristrutturati e riaperti al pubblico. Un tuffo nella storia borbonica  di Gaeta, e poi via verso il Campanile del Duomo di Sant’Erasmo e Marciano. Un esperienza davvero unica, dato che anche il Campanile ha riaperto i battenti da meno di un mese. 

Dall’alto dei suoi 57 metri di altezza abbiamo avuto una visuale pazzesca su tutto il Golfo di Gaeta e sul borgo medievale, riuscendo a captare tra le deliziose facciate colorate chiese sconsacrate e scalinate antiche. 

Non meno emozionante è stata la vista al Duomo stesso, patrimonio artistico, storico e culturale della curia gaetana, e alla sua preziosa cripta.  Soffitti decorati e bellissime sfumature azzurre fanno da specchio a pavimentazioni tridimensionali frutto della maestria di artigiani marmisti napoletani. Un insieme armonico e coinvolgente, assolutamente da scoprire. 

Nella stessa giornata abbiamo visitato inoltre il Santuario della SS. Annunziata, un imponente complesso religioso che comprende anche la famosa Cappella d’Oro, una chiesetta dai soffitti dorati che custodisce preziosi affreschi sulla vita di Gesù, fortemente amata da Papa Pio IX.

Cariche di aspettative abbiamo passeggiato poi nel budello gaetano, il vecchio borgo di Porto Salvo. Qui, sulla viuzza di basoli, si affacciano moltissimi vicoletti  tipici. Quello che più ha catturato la nostra attenzione è stato il vico de “la Casa del Pescatore”, che riproduce in perfetto stile mediterraneo uno scorcio del passato. Pare infatti che proprio qui ci fosse anni addietro la bottega di un pescatore di Gaeta. Al tramonto siamo arrivate alla banchina delle “paranze”, i tipici pescherecci del Golfo. Le luci fievoli del sole hanno reso questo momento davvero suggestivo. Solo il rumore del mare e il venticello tiepido della sera a renderci omaggio.

Tra le attività che ho proposto in questo blog tour c’è stata anche un’esperienza in SUP, alla scoperta delle scogliere di questo tratto di costa laziale. Grazie al nostro paziente istruttore, Daniele, abbiamo pagaiato sulle acque del Tirreno, scoprendo calette e grotte tipiche di questi costoni rocciosi sovrastati da una folta macchia mediterranea. Un’impresa ardua, in cui le blogger protagoniste di Gaetavventura hanno dato prova di abilità e caparbia. Dopo un incursione sulla splendida spiaggia di Fontania, dove ancora sono perfettamente conservati i resti dell’antica villa del console romano Gneo Fonteo, abbiamo intrapreso il nostro percorso di archeotrekking, cominciando proprio da uno dei luoghi più misteriosi del Parco Regionale di Monte Orlando: la Montagna Spaccata. 

Tra miti e leggende siamo scese nel cuore della montagna, immergendoci nell’atmosfera mistica che da anni avvolge questo luogo. 

E’stato davvero stupendo affacciarsi nella spaccatura tra le falesie, per poi riuscire ad arrivare a strapiombo sul mare passeggiando tra i sentieri di Monte Orlando. Tra polveriere borboniche e panorami idilliaci siamo tornate a livello del mare, rituffandoci nel quartiere medievale per una passeggiata in notturna.”

Dopo due giorni intensi trascorsi tra le attrazioni più belle e nei luoghi più caratteristici e suggestivi della città, Annalisa invita le protagoniste del suo blog tour sulla spiaggia di Serapo per beneficiare di tutti i comfort che questa offre.

“Gaetavventura non poteva non concludersi sulla splendida Spiaggia di Serapo. Uno degli arenili più frequentati della città di Gaeta, sia per la sua vicinanza al centro del paese, sia per la quantità e la qualità dei lidi attrezzati. Ideale per famiglie con bambini, la spiaggia di Serapo è ideale anche per gli sportivi, data la presenza di diverse aree dedicate all’attività fisica ( come il Beach volley o il nuovissimo Padel ), e agli amanti del buon cibo, con numerosi ristoranti che affacciano sul mare.  Una spiaggia non solo molto attiva ma anche poetica. Se da un lato è protetta dal promontorio di Monte Orlando, dall’altro il panorama è reso affascinante dalla visuale di Fontania e dalla Nave di Serapo, uno scoglio gigante che, come leggenda tramanda, pare sia la nave di Ulisse trasformata in pietra dall’ira di Circe. Tra suggestioni, leggende, sport adrenalinici e passeggiate tra il verde degli alberi e il blu del mare, si è conclusa la prima edizione di Gaetavventura, il primo blog tour della città di Gaeta.”

Ringraziamo Annalisa Spinosa di Trevaligie.com per aver condiviso con noi questa bellissima esperienza e per aver invitato le blogger a trascorrere una splendida giornata sulla spiaggia di Serapo.

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Per conoscere tutte le informazioni del primo blog tour della città di Gaeta organizzato dalla travel blogger Annalisa Spinosa, per vedere le foto scattate durante il blog tour e per conoscere le quattro protagoniste dell’evento, clicca qui.

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Giro Rosa: il giro ciclistico d’Italia femminile passa da Gaeta.

Il Giro Rosa “accarezza” la spiaggia di Serapo.

Il Giro d’Italia Internazionale Femminile Iccrea passa anche da Gaeta.

Martedì 15 settembre si è disputata la V tappa: 110,3 i chilometri percorsi dalle cicliste con partenza ed arrivo a Terracina passando anche da Gaeta nei seguenti tratti stradali SP213, Loc. Piana di S. Agostino e SP213, Loc. S. Anna.
Ad accogliere le atleti una Gaeta con temperature ancora estive ed uno scenario, la spiaggia di Serapo e il promontorio di Monte Orlando quale cornice naturale. Il Giro Rosa o Giro d’Italia Femminile Internazionale è una corsa a tappe femminile di ciclismo su strada che si svolge annualmente in Italia; è il più importante dei Grandi Giri del ciclismo femminile e, dal 2016, è parte del calendario Women’s World Tour. Costituisce l’equivalente femminile del Giro d’Italia.

Il Giro d’Italia femminile viene organizzato per la prima volta nel 1988, con la vittoria di Maria Canins. Nel 2013 l’organizzazione passa dalla EPINBIKE alla 4 Erre A.S.D., che ne rileva la gestione fino al 2016, cambiandone il nome da Giro Donne a Giro Rosa.

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Ex-Avir: un nuovo ed ampio parcheggio in centro città a due passi dalla spiaggia di Serapo

Sono iniziati gli interventi propedeutici di messa in sicurezza nell’area ex-Avir. Si volta finalmente pagina e si guarda al futuro con rinnovato ottimismo. Stiamo parlando di un’area di circa 25mila mq. nel centro città, a due passi dalla rinomata spiaggia di Serapo. Questo primo stralcio di interventi consente subito di dare risposte concrete alle attuali necessità e criticità di un ex opificio dismesso da circa 40 anni. Un intervento fondamentale anche per il rilancio del turismo locale, soprattutto nel periodo estivo, quando la richiesta di posti auto aumenta notevolmente in una zona strategica della città. I lavori di messa in sicurezza dell’immobile, rientrano nell’ambito dell’intervento generale di restauro, sistemazione e valorizzazione dell’ex area industriale dismessa. Un progetto che prevede in questa fase un complesso recupero e sistemazione dell’ex vetreria rendendola in parte finalmente aperta ai cittadini e fruibile al pubblico. Si andrà a realizzare un ampio piazzale destinato a parcheggio su una superficie di 6mila mq. con la capienza di circa 105 posti auto ed è previsto l’allargamento di via Serapide che, oltre a comprendere opere stradali, si sviluppa attraverso la realizzazione di un nuovo marciapiedi e di nuove ringhiere parapetto.

Presso l’Archivio di Stato di Latina vi è conservato un fondo relativo alla vetreria di Gaeta “Azienda vetrerie industriali Ricciardi – AVIR di Gaeta” composto da un fondo con documenti che vanno dal 1912 al 1999. Dall’analisi di questi documenti emerge che la vetreria, sorta agli inizi del ‘900 come cooperativa, operava a Gaeta con una produzione importante già a cavallo del primo conflitto mondiale, e fino alla fine degli anni ’70. Nel 1924 divenne spa, dando inizio ad una serie di trasformazioni della proprietà che hanno avuto fine, in epoca recentissima, con la vendita del sito a privati. La documentazione comprende elaborati grafici e tecnici, carteggio amministrativo, statuti e verbali del c.d.a., contabilità, gestione amministrativa e sanitaria del personale.

L’ex vetreria Avir, fu collocata in un punto strategico della città di Gaeta, vicino al centro e a ridosso della spiaggia di Serapo che all’epoca si presentava come una duna di sabbia chiara e finissima che evidentemente rappresentava un approvvigionamento della materia prima facile e a basso prezzo. Nel tempo tale attività di prelevamento ridusse la larghezza di questa spiaggia che rimane tuttavia una delle più belle del litorale laziale.

Lo stabilimento venne costruito ad opera di una cooperativa di produzione nel 1909. Vi andarono a lavorare vetrai già specializzati “maestri”. Attraverso il sistema cooperativistico essi gestirono anche il consumo, l’edilizia e la cultura. i vetrai infatti promuovevano iniziative culturali, circoli ricreativi e biblioteche. La vetreria così divenne un polo dinamico di trasformazione, di crescita economica e sociale, nei successivi 60 anni, infatti, tutt’intorno sorse la città.

Nonostante le difficoltà nel reperire il carbone durante la prima guerra mondiale la vetreria intorno 1926 riprese a funzionare. Durante la seconda guerra mondiale Gaeta venne pesantemente bombardata e la vetreria subì gravi danni ma già nel 1947 la ricostruzione fu terminata. Nel 1955 iniziò la trasformazione industriale, vennero introdotti i macchinari rotativi e ridotta la manodopera che passò da circa 400 unità a 240 operai. Nel 1968 l’azienda su acquistata dall’AVIR S.p.a. che possedeva quasi la totalità delle vetrerie presenti sul territorio italiano. Negli anni ’70 l’attività andò diminuendo finché all’inizio degli anni ottanta ne fu dichiarata l’inattività.

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L’estate a Serapo non finisce qui!

Serapo è pronta ad emozionarvi ancora!

Prepariamoci ad un mese di settembre in riva al mare da non perdere assolutamente. Vedrete colori intensi e l’acqua ancora più cristallina lasciandosi cullare dalla brezza marina.

Settembre a Serapo saprà regalarvi emozioni, soprattutto potrà soddisfare le esigenze di coloro che amano godersi il mare in totale relax.

Un paesaggio unico e mozzafiato da ammirare seduti in riva al mare, sdraiati su una sabbia finissima che lambisce il Parco Naturale di Monte Orlando, lì dove il mare assume un colore tra l’azzurro turchese ed il verde smeraldo.

1,5 Km di spiaggia da dove si può ammirare anche la “Nave di Serapo”, uno “scoglio” poco distante dalla spiaggia di Fontania la cui forma allungata ricorda lo scafo di una nave, quella del re di Itaca, Ulisse.

La leggenda narra che sia stata la nave dei Feaci che, dopo aver accompagnato l’eroe greco nella natìa Itaca, sulla via del ritorno, venne capovolta e tramutata in pietra dalla Maga Circe, ferita per aver perduto il suo amato.

Proprio nei pressi della nave di Serapo, per gli amanti dello snorkeling e delle immersioni, il litorale gaetano offre suggestive vedute grazie ad un basso fondale roccioso che riveste una notevole importanza biologica considerata l’alta concentrazione di specie marine, tra cui molluschi, granchi, seppie e cannolicchi.

Insomma, la spiaggia di Serapo vi aspetta per un mese di settembre da vivere intensamente tra sport, relax, cultura e divertimento!

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La spiaggia di Serapo conquista Gian Marco Egidi, un travel blogger che riscopre la Riviera Pontina in sella alla sua vespa!

Jaan_marko_on_travel, laureato in Economia e Mercati Globali a Milano, parla cinque lingue ed è appassionato di cinematografia e letteratura. 

Ama viaggiare a tempo pieno, fin dai tempi dell’università che ha frequentato nelle aule di Urbino, Milano, Estonia e Buenos Aires. 

Oggi è consulente in Digital Marketing e eCommerce, un lavoro che ama molto perché gli permette di raggiungere i clienti in giro per il mondo.

Tornato a casa per le vacanze estive, Gian Marco decide di riscoprire le bellezze della Riviera Pontina in sella alla sua vespa e raggiunge Gaeta per trascorrere una piacevole giornata sulla spiaggia di Serapo.

Abbiamo chiesto a Gian Marco, che di paesi ne ha già esplorati 62, di raccontarci la sua esperienza a Serapo e, dopo pochi minuti dalla nostra richiesta, riceviamo questa magnifica testimonianza:

Spesso viaggiamo il mondo armati di guide e passaporti e prendiamo aerei che ci trasportano per ore ed ore per cercare luoghi ed esperienze esotiche e non ci rendiamo conto di avere i più stupefacenti angoli di paradiso dietro casa.

Questo è quello che è successo a me, che un po’ per passaparola, un po’ per racconti di amici che ne tornavano entusiasti e un po’ per qualche post visto su Instagram, un giorno ho deciso di prendere la mia Vespa e di scorrere verso sud le strade della Riviera Pontina. Direzione: la famosa spiaggia di Serapo nella bellissima città di Gaeta.

Un chilometro di finissima sabbia dorata affacciata su un mare azzurro zaffiro abbracciato tra due promontori verde smeraldo che si riflettono sull’acqua. Il dolce suono delle onde che scorrono sul bagnasciuga fino a lambirti i piedi, il sole caldo sulla pelle e la brezza salina del mare. Un tripudio di colori, suoni e sensazioni che non dimenticherò mai.

Parcheggio la mia Vespa, scendo e decido di trascorrere la mia giornata in uno degli stabilimenti attrezzati che si affacciano sulla spiaggia: ombrellone e lettino in prima fila per me e colazione servita direttamente in riva al mare, non potevo chiedere altro!

Mi faccio un giro e scopro che lo stabilimento ha il WiFi gratuito e che sulla spiaggia ci sono i campi da Beach Volley, Beach Soccer, Basket e Paddle, insomma tutti i miei sport preferiti e penso già che potrei rimanerci una settimana qui senza mai uscirne! Tempo di assestarmi per bene sotto l’ombrellone e sono già sul campo di Paddle con la racchetta in mano.

Per pranzo voglio provare i migliori piatti della tradizione gaetana e dal menù dello stabilimento non possono mancare piatti di pesce di Gaeta: gamberi, frutti di mare e soprattutto la famosissima tiella con i polipetti, il piatto principe della tradizione gastronomica gaetana, che ovviamente scelgo subito a occhi chiusi!

Il pomeriggio scorre tranquillo, tra una lettura estiva sotto l’ombrellone, un tuffo nell’acqua più bella del litorale laziale, un gelato al fresco del bar ed una partita a beach volley. Eppure, nonostante sia qui da stamattina, la bellezza della spiaggia non riesce a smettere di stupirmi, soprattutto quando il mare si tinge prima di giallo, poi di rosso e poi di rosa per i colori di uno dei più bei tramonti che abbia mai visto.

Passare una giornata alla spiaggia di Serapo mi ha fatto riscoprire l’entusiasmo più puro, lo stesso di quando ero bambino e i miei genitori mi portavano al parco per giocare con i miei amici. 

Torno a casa dopo aver vissuto una giornata piena e gridando a tutti i miei amici e conoscenti: andate a vedere che meraviglia è la spiaggia di Serapo a Gaeta!

Grazie jaan_marko_on_travel per aver scelto la spiaggia di Serapo e per aver condiviso con noi la tua preziosa testimonianza. Ci auguriamo di rivederti presto sulla nostra spiaggia per scoprire anche le bellezze che circondano la spiaggia di Serapo!

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1° Memorial “Mario Valerio”, una gara di pattini in ricordo del “gigante buono”

Grande commozione al lido Aurora di Serapo dove lunedì 17 agosto si è svolto il primo memorial “Mario Valerio” ad un anno dalla sua prematura scomparsa. In ricordo del 21enne bagnino amato per il suo sorriso solare e la sua bontà, i titolari e lo staff del lido dove Mario ha lavorato per anni, hanno deciso di organizzare una gara di pattini.

Presenti i genitori di Mario, il papà Giuseppe, Comandante della Polfer di Formia e la mamma Nunzia, oltre i suoi colleghi di lavoro ed amici che hanno voluto ricordarlo organizzando una gara dimostrativa di pattini di salvataggio. Una giornata dove il ricordo di si è alternato a forti emozioni soprattutto quando la corona benedetta dal parroco Don Mariano Salpinone è stata poi gettata in mare.

Una traversata che ha registrato la partecipazione di diversi assistenti bagnanti i quali si sono cimentati in una gare di resistenza remando fino ad un piccolo galleggiante posizionato in acqua, il gavitello, per poi virare e fare ritorno verso riva.

Qui hanno concluso il loro percorso aprendo prima e chiudendo poi cinque ombrelloni. Ad aggiudicarsi il podio più alto Christian Laccetta davanti a Manuel Mazzarella e Marco Di Clemente.

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Memorial Salvatore Bisbiglia, il gruppo Master della Serapo Sport onora l’impresa del Professore nuotatore a distanza di mezzo secolo dalla sua impresa.

Sabato 1 agosto si è realizzata la grande impresa che ha visto impegnati 9 nuotatori della Serapo Sport capitanati dal Dott. Antonio Pasciuto in una staffetta iniziata a Terracina alle prime luci dell’alba.


Sono partiti alle 5.33 da Terracina i protagonisti del Memorial “Salvatore Bisbiglia”, che si sono cimentati in un’impresa sportiva per celebrare il ricordo di un grande uomo e nuotatore.


Questo è il ricordo del Dott. Giacomo Bonelli, organizzatore della manifestazione e amico di Bisbiglia: “Era l’estate del 1970, lo sport a Gaeta era la Polisportiva, la Don Bosco e poco altro (la Pallamano nasceva proprio in quei giorni, Basket e pallavolo arriveranno qualche anno dopo…) e proprio in quel poco altro c’era Salvatore Bisbiglia, fondista del nuoto gaetano affermato a livello nazionale, che realizzava l’impresa di nuotare in solitaria tra le due cittadine tirreniche Terracina e Gaeta in un tempo record di 18 ore e 36 minuti”.


I 9 protagonisti + 1  del Memorial “Salvatore Bisbiglia” (Vaudo Alessia, Colozzo Salvatore, Monco Silvio, Monco Iolanda, Di Macco Maria, Marinaccio Giorgio, Cimmino Vincenzo, Pasciuto Francesco, Pasciuto Antonio e Mitrano Cosmo, il Sindaco di Gaeta) hanno impiegato poco meno di 12 ore nella traversata, nuotando dapprima a staffetta per 15 minuti poi per 10 minuti ciascuno.


La IV traversata ha segnato un momento significativo per i protagonisti dell’evento in quanto, a causa di condizioni poco ottimali, i nuotatori hanno preso coscienza dell’importanza di mettersi al servizio del gruppo per raggiungere l’obiettivo.
Le caratteristiche di questo tratto di mare – spiega il Dott. Antonio Pasciuto – appaiono molto complesse. È presente una corrente che scivola lungo le coste della penisola e si dirige verso l’area di Civitavecchia. Inoltre, durante la traversata, si sono aggiunti nella prima ora un levante intenso con onde oltre il metro di altezza e, dopo due ore di condizioni ideali, uno scirocco moderato per ulteriori 3 ore e 30.


La delicata fase di arrivo è stata coordinata dallo Yacht Club Gaeta e dalla Base Nautica Flavio Gioia, mentre l’evento, patrocinato dal Comune di Gaeta, si è avvalso del supporto logistico del Club Nautico Gaeta e della Lega Navale Italiana Sezione di Gaeta.
Fondamentale il coordinamento tra i comandi delle Capitanerie di Porto di Terracina e Gaeta per far sì che l’intera manifestazione si svolgesse in totale sicurezza.